Prefazione Introduzione PARTE PRIMA I. Inizi II. Romanzo di formazione nell'ovest americano III. Notabile di provincia PARTE SECONDA IV. La religione politica della nazione V. Schiavitù VI. La ragione e la Legge VII. La democrazia e la schiavitù PARTE TERZA VIII. Morality IX. Lincoln e il Partito repubblicano X. Il presidente, la nazione e la secessione PARTE QUARTA XI. Una guerra per la nazione XII. Hard war XIII. Tutti gli uomini sono creati uguali XIV. Le leggi dell'Onnipotente Epilogo Indice dei nomi. Abraham Lincoln (1809-1865), con Washington e F.D. Roosevelt il più famoso presidente degli Stati Uniti, incarna il mito della frontiera e dell'uomo che si fa da sé: dalle foreste del West al Campidoglio, da contadino a presidente. Eletto nel 1860, dovette affrontare la crisi della nazione americana precipitata nella sanguinosissima guerra civile seguita alla secessione degli stati schiavisti. Nel farlo rafforzò il potere federale, modernizzò l'economia e liberò i 4.000.000 di schiavi presenti nel Sud; ma pagò i suoi successi con la vita, assassinato pochi giorni dopo la conclusione della guerra. Il libro delinea il ritratto coinvolgente di un uomo complicato, depresso cronico e quasi insondabile, intrecciandolo alla storia violenta, vitale e contraddittoria di un paese in formazione.--